E’ facile aprire un’attività alle Canarie?

Le isole Canarie sono, da ormai molti anni, una delle mete turistiche più suggestive per gli amanti degli ambienti esotici, tramonti in spiaggia, relax e vita mondana.

Oltre al clima estremamente favorevole in cui poter spendere le proprie vacanze però, aumenta sempre più l’interesse verso lo splendido arcipelago per le possibilità economiche che questo offre.

C’è chi investe in immobili, magari per poter passare lì la propria pensione, chi dello stesso investimento – visti i prezzi estremamente vantaggiosi di molti monolocali – vuole trarre una rendita ed infine chi, con un occhio alle vicende politico-economiche locali, progetta delle vere e proprie società, per vari motivi cui si farà cenno.

Una delle domande più frequentemente rivolte sul web negli ultimi mesi è infatti: è facile aprire una società nelle Canarie?

 

Perché conviene?

 

La prima risposta che si può dare ad una domanda simile è relativa alla possibilità di investire e di aprire una società in queste isole proprio grazie alle agevolazioni fiscali di cui si può beneficiare.

Le Canarie rappresentano un facile investimento infatti, proprio per delle politiche fiscali, concesse da parte del governo spagnolo stesso che sono votate volutamente a favorire la crescita ed attirare investitori.

La fiscalità dell’arcipelago è infatti molto più bassa rispetto al resto della Spagna: sono in possesso dello status di “zona ultraperiferica”, condizione che ha permesso al governo centrale di concedere alle isole in questione una maggiore autonomia rispetto alle altre regioni, infatti le Canarie hanno un regime economico tutto loro, il REF.

Tra le possibilità offerte dal REF c’è la RIC (riserva per gli investimenti delle Canarie), questa permette agli eventuali investitori di non pagare, accantonandolo prima di compilare la dichiarazione dei redditi, una parte dell’utile annuale (dallo 0,1% fino al 90%) sul quale non verranno pagate imposte.

Imposta che inoltre, per agevolare i nuovi investitori, per i primi due anni sarà fissata al 15%, per poi stabilizzarsi al consueto 25%.

Ovviamente questi sono dati meramente indicativi che tuttavia forniscono già un’idea di come sia, se non propriamente facile investire del denaro, quantomeno estremamente più gestibile nell’arcipelago.

 

Burocrazia e richieste

 

aprire attività a tenerifeUn altro dei motivi di cui tenere conto prima di compiere un investimento importante come aprire una società, con tutti i cavilli legali che comporta, è proprio legato alla burocrazia, al peso che questa potrebbe avere sui tempi e le possibilità degli investimenti ma sopratutto come beneficiare, se ben guidati di ulteriori sgravi fiscali.

Per aprire una SR, cioè l’equivalente di una nostra SRL, il percorso inizia dalla richiesta ed ottenimento di un certificato di denominazione sociale, ottenibile semplicemente tramite una richiesta online recandosi sulla pagina del Registro Mercantil Central.

Il proprio capitale successivamente dovrà confluire in un conto bancario che dovrà essere appositamente aperto a nome della società, dopo questo ulteriore passaggio ci sarà l’atto notarile in cui dovranno comparire i nomi dei soci fondatori della società stessa.

L’atto notarile richiederà diversi requisiti, come dichiarare il numero di soci; segnalare quelli non residenti nelle Canarie, iscriversi al registro delle imprese, ecc.

È importante sottolineare inoltre di come, per pagare le tasse, sia necessario ottenere la residenza fiscale, per far ciò non è necessario vivere nelle isole tutto l’anno e trasferirsi in modo permanente ma soggiornarvi per almeno 183 giorni.

 

Quindi, costituire una società alle Canarie è possibile, senza eccessivi intoppi burocratici e conveniente sulla base di quanto visto.

Investire, come si è già detto non è mai facile, ma le condizioni vantaggiose offerte da questa economia in crescita potrebbero rendere accessibili investimenti altrove impossibili.

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