Restaurare mobili antichi: un business davvero fruttuoso

L’arte povera non è altro che uno stile che riguarda principalmente i mobili in legno massello caratterizzati da linee molto semplici e da una verniciatura nelle tonalità rovere o noce.

Si tratta di modelli ricercati ed apprezzati soprattutto per l’allure classico che definisce una raffinatezza sobria comprendente dettagli vintage e rustici.

Ci si troverà, fondamentalmente, di fronte a: scrittoi, vetrine, scrivanie, credenze, settimini, tavoli, sedie, comodini e cristalliere.

Nello specifico, si avrà l’opportunità di acquistarli sia già lucidati sia ancora allo stato grezzo: in ogni caso, si acquisteranno degli elementi amati, in particolare modo, da tutti coloro che amano un ambiente retró e tradizionale senza dover sostenere spese ingenti.

 

Restaurare e rivendere mobili antichi

 

Nel corso del procedimento di restaurazione, i mobili in arte povera dovrebbero essere lavorati in modo tale da riuscire a conservare la finitura originale in quasi tutta la sua integrità.

A tale scopo, sarebbe consigliabile utilizzare una finitura a cera dal momento che questa risulterebbe molto più semplice da applicare.

Tuttavia, prima di iniziare il lavoro sarebbe opportuno anche pulire la superficie del mobile stesso così da renderla asciutta e pulita.

Per restaurare correttamente un mobile in arte povera, dunque, occorrono: bastoncini di cera, carta vetrata sia a grana grossa sia a grana fine, aceto bianco e degli stracci di diverse dimensioni.

Spesso capita di trovarli, purtroppo, gravemente usurati per via del passaggio di alcune tipologie di insetti (come, ad esempio, i tarli).

Per ovviare a tale inconveniente risulta utile proprio utilizzare i bastoncini in cera, i quali, una volta essere stati riscaldati, dovranno essere applicati direttamente sui fori.

Dopodiché, diviene fondamentale ricorrere alla carta vetrata a grana grossa per levigare la superficie interessata dal descritto trattamento.

I residui di polvere, infine, dovranno essere rimossi con l’aiuto di un panno di cotone.

Se, tuttavia, il piano appare eccessivamente sporco, è bene utilizzarne uno imbevuto con un po’ di aceto e acqua ben diluiti.

Potrebbe, poi, capitare che della polvere vada ad accumularsi fastidiosamente negli angoli del mobile: in tale situazione, bisogna utilizzare una spazzola a setole morbide o, in mancanza, uno spazzolino da denti.

 

Il ruolo della cera

 

Nel corso del processo di restauro, la cera svolge un ruolo importante dal momento che essa andrà ad agire prevalentemente come detergente rimuovendo grasso e sporco.

Tuttavia, è fondamentale ricordare di non utilizzarla mai in quantità eccessive poiché ciò renderà molto complicata la lucidatura nella fase finale.

Se, infatti, quest’ultima non dovesse essere eseguita correttamente, la finitura finale risulterà opaca attirando, tra l’altro, un grosso quantitativo di polvere.

Pertanto, è consigliabile procedere alla sua applicazione o con un panno liscio o di cotone morbido.

Dopo aver immerso quest’ultimo nella cera stessa, dovrà essere strofinato delicatamente sulla superficie del mobile eseguendo dei movimenti

circolari.

 

Osservando queste precise indicazioni di partenza e acquisendo pratica nel tempo, attraverso l’esperienza diretta, potrete avviare un business nel campo della restaurazione di mobili in arte povera.

Potrete così rimetterli sul mercato, venderli e assicurarvi una rendita ricorrente, sfruttando sia i canali offline (mercatini, fiere, ecc…), sia i canali online (sito, maketplace di settore, ecc…).

Il modello di business è abbastanza semplice, quindi se siete bravi artigiani perché non provarci?

Fateci sapere!

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